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Capita più volte nella vita di dover “fare il punto” della situazione; vuoi perché ci siamo accorti di un “punto caduto”, ossia un errore commesso o una certezza incrinata; vuoi perché ci scopriamo pieni di dubbi e “punti interrogativi” riguardanti il nostro futuro; oppure semplicemente perché siamo arrivati a un “punto morto”, dove ogni forza cessa, e ci vediamo obbligati a ricominciare partendo da un altro “punto di riferimento” che ci dia energia, coraggio e fiducia. Magari “di punto in bianco” saremo costretti a cambiare i nostri “punti di vista” e dovremo “mettere a punto” altre strategie o modi di affrontare i “punti critici” della nostra esistenza. Nei momenti brutti, pesanti, difficili, analizzare “a puntino” ciò che accade in noi e attorno a noi, sviscerandone “punto per punto” ogni aspetto, può aiutare molto a trovare come soluzione un “punto franco” da dazi materiali, morali o psicologici troppo pesanti da sopportare. Ci sarà utile in questo, come sempre, lo “stare a punto e virgola”, che significa essere sinceri, precisi, quasi puntigliosi nell’analisi. Occorrerà piazzarsi al centro di quei “punti cardinali” tipici della vita umana, quei “punti fermi” che possono variare a seconda di ogni carattere umano (amore- famiglia-lavoro-amici per qualcuno, soldi-carriera-ambizione-potere per qualcun altro) per decidere quali possiamo ridimensionare e quali non vogliamo perdere, bensì salvare e vincere magari anche solo “a punti”, con fatica e a stento.