Dec
16th
Sun
16th
(ANSA) - TORINO, 3 DIC 2007 - Commettere irregolarità nella raccolta firme per le candidature alle elezioni non vuol dire macchiarsi del reato di falso. È il senso della sentenza con la quale il GUP Silvia Bersano Begey ha prosciolto a Torino ventidue persone, tra cui politici di centrodestra e di centrosinistra, in relazione alle regionali del 2005. Il processo riguardava le sottoscrizioni fasulle o irregolari raccolte per presentare le liste Consumatori per Ghigo e Alternativa sociale con Mussolini.